SCUOLA: in Italia vantiamo un primato da ultimo posto

By 26 Settembre 2019 News
professoressa seduta alla scrivania che mostra un foglio su cui è scritto il numero 10 in rosso

Il corpo docente Italiano è il più vecchio d’Europa

In Italia vantiamo un primato diverso da quelli che siamo abituati a sentire: un primato da ultimo posto.
Tra le nazioni Europee siamo i primi per anzianità di servizio nel reparto Scuola.
Contando tutti gli insegnanti delle scuole elementari, medie e superiori, il 58% dei docenti Italiani ha più di 50 anni.

Solo l’1% dei docenti risulta avere un’età anagrafica inferiore a 30 anni.
Questo dato è molto allarmante ed è anche indice di diversi fattori.
Primo tra tutti il poco turnover, quindi un ricambio generazionale molto basso tra gli insegnanti delle scuole Italiane.

Ricordiamo anche che Quota 100 (che offre a chi raggiunge i criteri, la possibilità di uscire anticipatamente dal lavoro) ha portato un gran numero di cattedre vuote. Molte di queste cattedre però, sono rimaste vacanti e quindi il numero dei docenti precari è aumentato esponenzialmente.

A quasi un mese dall’inizio delle lezioni in Italia mancano insegnanti da assumere a tempo indeterminato.
Alle scuole medie e superiori non ci sono maestri, insegnanti di sostegno e professori.
Ci sono tanti precari a cui poter assegnare le cattedre vuote.

I numeri sono impietosi.
In Sicilia e a fronte di 2.483 posti assegnati dal ministero dell’Istruzione per la stipula di contratti a tempo indeterminato, solamente 1530 hanno firmato.
In Piemonte dei 4650 posti, ne sono stati assegnati solamente 1285.
Ancora peggio a Roma dove mancano 2500 insegnanti.

La lista continua e coinvolge tutte le regioni.
La situazione degli insegnanti di sostegno è grave: quest’anno ci sono quasi 300mila alunni iscritti con handicap certificato e migliaia di cattedre libere.

Ad aggravare la situazione, tutto il reparto Scuola nel tempo ha perso un pò del suo potere d’acquisto.
Questo perché gli aumenti di stipendio degli insegnati sono bloccati ormai dal lontano 2008 a causa della grave crisi economica che ci ha colpito e solo recentemente la situazione sembra migliorata.

Gli stipendi dei nostri insegnanti rientrano nella fascia medio-bassa rispetto agli altri paesi Europei.

Secondo l’OCSE il calcolo per la retribuzione dei docenti dipende direttamente da quattro fattori:

  1. il salario
  2. li tempo di insegnamento
  3. il tempo di apprendimento degli studenti
  4. la dimensione delle classi

Il primo fattore è quello che influenza maggiormente il calcolo della retribuzione.

La situazione è più rosea per gli insegnanti dell’asilo, statisticamente essi rientrano in una media più alta rispetto ai docenti di altri gradi.