QUOTA 100: SONO GIA’ 20.000 LE DOMANDE

By 6 Febbraio 2019 News
foto di Salvini con espressione soddisfatto

Secondo gli ultimi dati dell’INPS sono più di 20.000 i lavoratori che hanno già fatto richiesta per l’uscita anticipata con Quota 100.

Al momento le domande presentate nel centro e sud Italia sono in numero maggiore rispetto al resto della penisola, questo a causa dell’alto numero di persone rimaste senza impiego.
Secondo Tito Boeri però questo dato andrà a modificarsi nel corso dell’anno, il decreto avvantaggerà soprattutto gli uomini del nord, con carriere lunghe e continue.

La classifica attuale delle città con maggior numero di istanze inoltrate all’ufficio territoriale sono:

  • la provincia dell’Aquila con 9,75 domande ogni 1000 abitanti tra i 62 e i 67 anni;
  • Enna con 9,63 domande ogni 1000 abitanti tra i 62 e i 67 anni;
  • Cagliari con 9,04 domande ogni 1000 abitanti tra i 62 e i 67 anni;
  • la provincia di Roma 6,08 per mille abitanti, prima tra le grandi città;
  • Trieste, prima provincia del nord, con 5,51 richieste ogni 1000 abitanti tra i 62 e i 67 anni
  • Palermo con 7,09 domande ogni 1000 abitanti tra i 62 e i 67 anni;
  • Bari con 5,93 domande ogni 1000 abitanti tra i 62 e i 67 anni;
  • Napoli con 4,90 domande ogni 1000 abitanti tra i 62 e i 67 anni;
  • la provincia di Milano poco sopra i 3,5 domande ogni 1000 abitanti tra i 62 e i 67 anni;
  • Torino con 2,65 domande ogni 1000 abitanti tra i 62 e i 67 anni;

Stando alle stime presentate al Senato dal Presidente dell’INPS, il pensionamento anticipato con l’uscita Quota 100 favorirà maggiormente il genere maschile.
Gli uomini saranno il 62,6% degli interessati alla misura, quindi le donne solo il 37,4%.
I pensionati con Quota 100 entro fine anno saranno il 42,2% al Nord, il 24,7% al Centro e il 33% al Sud e Isole.

Il presidente uscente dell’Inps parlando in Commissione Lavoro al Senato ha espresso nuovamente le sue perplessità riguardo il Decreto:
“Il grosso del costo di Quota 100 graverà comunque sulle generazioni future”
“Il debito implicito del sistema pensionistico è destinato ad aumentare sia per effetto del nuovo canale di uscita anticipata che del congelamento degli adeguamenti della speranza di vita per le pensioni anticipate”.