QUOTA 100: FUGA DI MEDICI

By 5 Marzo 2019 News
mezzo busto di un medico in camice bianco

Si prepara l’esodo del settore sanitario grazie alle nuove pensioni Quota 100.

E’ l’ANAAO ASSOMED il Sindacato dei Medici Dirigenti, che ci comunica l’emergere della questione pensionamenti.
Il Sindacato ha diffuso le stime delle possibili uscite che evidenziano in modo evidente il problema: le domande potrebbero arrivare a 23mila.

I numeri prevedono una forte uscita nel triennio sperimentale della manovra 2019-2021 e non sono stati calcolati tutti gli aventi diritto. I requisiti di legge per richiedere il pensionamento anticipato sono 62 anni di età e 38 anni di contributi versati.

Circa il 25% degli interessati a Quota 100 usufruirà realmente dell’uscita, i quali si aggiungono a coloro che matureranno i requisiti di accesso ordinari alla quiescenza entro il 2021.

I sindacati sono allarmati, l’uscita di massa non è al momento contrastata da un piano di assunzioni.
L’ANAAO invoca l’attenzione del Governo chiedendo un aiuto concreto al tourover, ovvero rilanciare le assunzioni e aprire nuovi concorsi.

Questo è un settore già in condizioni precarie, vista la mancanza di medici, infermieri e specialisti.
Senza un’adeguata soluzione l’esodo manderà in tilt gli ospedali, che di conseguenza non riusciranno a fornire un servizio sanitario adeguato alle necessità della popolazione.

Preoccupazione espressa anche dal segretario nazionale Carlo Palermo:

«oggi i medici in servizio nel Ssn sono infatti 105mila e se nei prossimi 3 anni si creasse un buco di 23mila camici bianchi ciò porterebbe ad una pesante riduzione dei servizi per i cittadini. Tali fuoriuscite, infatti, arriverebbero in un contesto attuale della Sanità italiana che è già di forte degrado».

Secondo le stime oggi il comparto sanitario è in mancanza di circa 10mila medici specialistici, situazione analoga si presenta per il settore infermieristico.

Anche per questo dall’esecutivo si attendono risposte rapide, a partire da maggiori fondi per le specializzazioni e da maggiori assunzioni. È su questi due punti che si giocheranno le maggiori sfide sul piano amministrativo, oltre che dal punto di vista delle coperture.