Da agosto molti pensionati dovranno controllare con grande attenzione il proprio cedolino, perché potrebbero trovare una brutta sorpresa sull’importo mensile.

Non tutti, infatti, riceveranno aumenti o rimborsi: per alcuni scatteranno le trattenute pensione, legate al conguaglio fiscale applicato dall’Inps per conto dell’Agenzia delle Entrate.

Si tratta di un passaggio previsto dalla normativa, ma che può avere effetti concreti sull’assegno pensionistico. L’Inps, in qualità di sostituto d’imposta, effettua infatti i calcoli relativi alle imposte dovute dal pensionato e, quando emerge un debito fiscale, procede al recupero direttamente sulla pensione. In pratica, l’importo netto accreditato sul conto corrente può risultare più basso rispetto ai mesi precedenti.

Il tema delle trattenute pensione riguarda soprattutto quei pensionati che, oltre all’assegno previdenziale, percepiscono anche altri redditi. Chi ha una sola fonte di reddito, cioè la pensione, potrebbe trovarsi in una situazione più favorevole, perché le imposte vengono calcolate in modo più lineare e le detrazioni previste possono portare anche a un rimborso. Diverso, invece, è il caso di chi possiede una doppia Certificazione Unica o entrate aggiuntive.

Il problema nasce dal modo in cui vengono calcolate le ritenute Irpef durante l’anno.

L’Inps trattiene le imposte sulla base dei redditi che conosce, quindi principalmente sulla pensione erogata. Tuttavia, se il pensionato svolge anche un’attività lavorativa, percepisce compensi occasionali oppure incassa redditi da affitto, l’ente previdenziale potrebbe non avere un quadro completo della situazione fiscale complessiva.

Quando arriva il momento della dichiarazione dei redditi, tutti i redditi vengono sommati. A quel punto può emergere che le imposte trattenute durante l’anno non siano sufficienti. Ed è proprio in questi casi che scattano le trattenute pensione: l’Agenzia delle Entrate comunica il risultato del conguaglio e l’Inps recupera le somme dovute direttamente dal cedolino.

Il rischio, quindi, è quello di vedersi ridurre la pensione proprio nei mesi estivi, a partire da agosto. Per molti pensionati si tratta di una situazione pesante, soprattutto per chi conta su un assegno mensile già limitato e deve far fronte a spese fisse come bollette, affitto, farmaci o aiuti alla famiglia. Anche una trattenuta apparentemente contenuta può incidere molto sul bilancio mensile.

Particolare attenzione devono prestare i pensionati che hanno affitti da immobili, redditi da lavoro dipendente o autonomo, collaborazioni, oppure altre entrate dichiarate. In presenza di più redditi, infatti, l’Irpef effettiva può aumentare e le detrazioni potrebbero non essere sufficienti a compensare quanto dovuto. Il risultato finale può essere un debito fiscale da restituire attraverso le trattenute pensione.

Non si tratta, dunque, di una penalizzazione decisa all’improvviso, ma di un ricalcolo delle tasse dovute.

Tuttavia, per chi non se lo aspetta, l’effetto può essere molto simile a un taglio dell’assegno. Per questo motivo è fondamentale controllare il cedolino della pensione non appena disponibile, verificando eventuali voci relative a conguagli, trattenute Irpef o recuperi fiscali.

C’è però una possibilità da non sottovalutare: il debito emerso dalla dichiarazione dei redditi può essere rateizzato. Questo significa che l’importo non deve necessariamente essere recuperato tutto in una sola volta. Presentare la dichiarazione dei redditi il prima possibile può quindi aiutare ad avere più tempo per dilazionare il pagamento e ridurre l’impatto delle trattenute pensione sui singoli cedolini.

Il consiglio, per chi teme di rientrare tra i pensionati interessati, è quello di non aspettare l’ultimo momento. Meglio verificare subito la propria posizione fiscale, controllare la presenza di più Certificazioni Uniche e valutare se ci siano redditi aggiuntivi che possono far aumentare le imposte dovute. In caso di dubbi, può essere utile rivolgersi a un Caf o a un professionista abilitato.

Da agosto, quindi, il cedolino della pensione diventa un documento da leggere con molta attenzione. Per alcuni potranno arrivare buone notizie, ma per altri le trattenute pensione potrebbero ridurre l’importo mensile. Chi ha altri redditi oltre alla pensione è tra i soggetti più esposti: meglio controllare subito, prima di ritrovarsi con meno soldi sul conto.

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