Contenuto dell'articolo
- Errori bonus edilizi 2026: rischi di perdere migliaia di euro
- 1. Usare il bonifico sbagliato: l’errore più pericoloso
- 2. Pagamenti misti o in contanti: detrazione solo parziale
- 3. Confondere abitazione principale e seconda casa
- 4. Ritardo nella comunicazione ENEA: detrazione persa
- 5. Non conservare i documenti per 10 anni
- Perché gli errori bonus edilizi sono così pericolosi nel 2026?
- Come evitare gli errori bonus edilizi
- Conclusione
Errori bonus edilizi 2026: rischi di perdere migliaia di euro
Ogni anno migliaia di contribuenti perdono parte delle detrazioni fiscali a causa di banali ma gravissimi errori bonus edilizi. Anche nel 2026 la situazione non cambia: nonostante le procedure per il Bonus Ristrutturazioni e per l’Ecobonus siano ormai note, nella pratica quotidiana continuano a verificarsi sbagli che costano caro.
Non si tratta di semplici dimenticanze. Gli errori bonus edilizi possono comportare la restituzione di somme già detratte, sanzioni fino al 70% dell’imposta dovuta e interessi di mora. In alcuni casi, bastano pochi giorni di ritardo o una causale compilata male per perdere migliaia di euro.
Vediamo quali sono gli errori bonus edilizi più comuni da evitare nel 2026.
1. Usare il bonifico sbagliato: l’errore più pericoloso
Tra gli errori bonus edilizi più diffusi c’è l’utilizzo del bonifico ordinario al posto del bonifico parlante. Può sembrare una formalità, ma non lo è affatto.
Il bonifico parlante è l’unico pagamento valido per ottenere le detrazioni fiscali edilizie. Deve contenere:
-
Riferimento normativo della detrazione
-
Codice fiscale del beneficiario della detrazione
-
Partita IVA o codice fiscale dell’impresa
Inoltre, attiva automaticamente la ritenuta d’acconto dell’8% a carico dell’impresa esecutrice.
Se si utilizza un bonifico ordinario, l’Agenzia delle Entrate può contestare l’intera detrazione. E attenzione: questo è uno degli errori bonus edilizi che non possono essere corretti dopo il pagamento. Una volta eseguito il bonifico, la data e la modalità restano definitive.
2. Pagamenti misti o in contanti: detrazione solo parziale
Un altro grave errore bonus edilizi è pagare solo una parte dell’intervento con bonifico parlante e il resto con modalità non tracciabili.
Succede spesso quando:
-
Il fornitore propone uno sconto per pagamento in contanti
-
Si versa un acconto con bonifico corretto ma il saldo con assegno
-
Si utilizza la carta di credito per comodità
La regola è semplice: ogni euro della spesa detraibile deve essere pagato con bonifico parlante. In caso contrario, la detrazione viene riconosciuta solo sulla quota correttamente tracciata. Il resto è perso definitivamente.
Tra gli errori bonus edilizi, questo è particolarmente insidioso perché molti contribuenti credono che basti pagare “almeno una parte” in modo corretto. Non è così.
3. Confondere abitazione principale e seconda casa
Nel 2026 continuerà a essere fondamentale distinguere tra abitazione principale e seconda casa. Uno degli errori bonus edilizi più costosi è richiedere la detrazione al 50% per un immobile che non è abitazione principale.
Per abitazione principale si intende l’immobile in cui si ha:
-
Residenza anagrafica
-
Dimora abituale
Non basta possedere l’immobile o soggiornarvi occasionalmente.
Se in sede di controllo emerge che l’immobile non era abitazione principale, la detrazione viene ridotta al 36%. La differenza va restituita con sanzioni e interessi. Un errore che può tradursi in migliaia di euro da rimborsare.
Tra gli errori bonus edilizi, questo è spesso legato a una semplice mancata verifica del certificato di residenza.
4. Ritardo nella comunicazione ENEA: detrazione persa
Per l’Ecobonus, la trasmissione della pratica ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori è obbligatoria. Eppure, uno degli errori bonus edilizi più frequenti è proprio sbagliare questa scadenza.
Molti contribuenti confondono:
-
Data fine lavori
-
Data di emissione fattura
-
Data di saldo
Il termine decorre esclusivamente dalla fine effettiva dei lavori, non dal pagamento.
Se la comunicazione viene inviata anche solo un giorno dopo i 90 previsti, la detrazione viene completamente persa. Non esiste ravvedimento operoso né sanatoria.
Questo è uno degli errori bonus edilizi più devastanti perché colpisce anche chi ha pagato correttamente e conservato tutta la documentazione.
5. Non conservare i documenti per 10 anni
Tra gli errori bonus edilizi meno considerati ma potenzialmente fatali c’è la cattiva conservazione dei documenti.
Devono essere custoditi per almeno 10 anni:
-
Fatture
-
Ricevute dei bonifici parlanti
-
Certificazioni tecniche
-
Comunicazione ENEA
-
Titoli abilitativi
L’onere della prova è sempre a carico del contribuente. Se anche un solo documento risulta mancante o illeggibile, l’Agenzia delle Entrate può disconoscere l’intera detrazione.
File digitali corrotti, backup inesistenti o documenti cartacei smarriti rientrano tra gli errori bonus edilizi più sottovalutati ma estremamente rischiosi.
Perché gli errori bonus edilizi sono così pericolosi nel 2026?
Nel 2026 i controlli fiscali saranno sempre più digitalizzati e incrociati. Questo significa che gli errori bonus edilizi verranno intercettati con maggiore facilità.
Un semplice errore formale può trasformarsi in:
-
Recupero delle somme già detratte
-
Sanzione fino al 70%
-
Interessi di mora
-
Accertamento fiscale
Parliamo spesso di importi superiori ai 5.000 o 10.000 euro complessivi.
Come evitare gli errori bonus edilizi
Per evitare errori bonus edilizi nel 2026 è fondamentale:
-
Verificare sempre la modalità di pagamento prima di effettuare il bonifico
-
Pagare ogni importo solo con bonifico parlante
-
Controllare la residenza anagrafica prima di richiedere il 50%
-
Segnare subito la scadenza ENEA a 80 giorni dalla fine lavori
-
Archiviare digitalmente e fisicamente tutta la documentazione
Un piccolo controllo preventivo può evitare un danno economico enorme.
Conclusione
Gli errori bonus edilizi non sono semplici distrazioni: sono trappole fiscali che possono azzerare il risparmio ottenuto con le detrazioni.
Nel 2026 sarà ancora più importante prestare attenzione a ogni dettaglio burocratico. Perché quando si parla di bonus edilizi, basta un errore per perdere tutto.


