Spread sotto quota 100 punti: è vera ripresa??

By 2 Marzo 2015 Dicembre 1st, 2015 News
Spread

Lo spread Btp-Bund scende per la prima volta dal 2010 sotto i 100 punti base, l’Italia secondo l’Istat dà i primi segnali di crescita e di allentamento della deflazione; grazie all’Export il Pil del primo Trimestre è dato in crescita dell 0,1%.. “Eppur si muove” direbbe qualcuno.

BCEGià dobbiamo essere ottimisti ma dopo tre anni e mezzo di caduta libera il minimo che si potesse fare era uno 0,1…
Ma cosa significa tecnicamente per la nostra economia avere uno spread sotto i 100 punti? E da cosa dipende questa discesa?
Iniziamo a dire che l’abbassamento del differenziale di rendimento tra i nostri titoli di stato e quelli tedeschi è dovuto soprattutto all’imminente entrata in vigore del cosiddetto “Quantitative easing” voluto dal governatore della Banca Centrale Europea Mario Draghi, si tratta di una politica monetaria non convenzionale varata per cercare di far risalire l’inflazione e l’economia: il cosiddetto Bazooka di Draghi. In sostanza la Bce acquista sul mercato titoli di stato (e non) stampando moneta; in questo modo aumenta la liquidità e tiene bassi i tassi a lunga scadenza. Il Quantitative easing inizierà a Marzo e sarà di 60 miliardi al mese fino a Settembre del 2016!
Per la nostra economia l’abbassamento dello spread significa pagare meno interessi sul debito e si calcola che se le condizioni rimarranno favorevoli lo Stato Italiano potrà avere un beneficio di 3-4 miliardi, per i più ottimisti oltre i 6 nel 2015. Infatti le stime del Pil per il 2015 precedono un incremento dello 0,5%.Questa boccata d’aria fresca dovrebbe servire per aiutare gli investimenti e  far ripartire l’economia, inoltre le politiche varate dalla Bce dovrebbero servire a riaprire i cordoni delle banche che possono acquistare denaro a tassi al minimo storico, tornando ad elargire prestiti e finanziamenti alle famiglie e alle imprese oramai al limite. Infatti il grande problema dell’economia Italiana è la caduta libera dei consumi interni, la gente ha paura e non spende, non investe e quando lo volesse anche fare non trova nelle Banche le risposte adeguate. Tutto ruota attorno a questo fatto.
Riuscirà la politica espansiva della Bce a far ripartire l’economia europea ed in particolare quella Italiana??

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