Contenuto dell'articolo
- Arretrati stipendi scuola: maxi pagamenti fino a 2.200 euro, ecco cosa sta succedendo
- Quando sono visibili e quando arrivano i soldi
- Arretrati stipendi scuola: importi diversi in base a carriera e grado
- Anche il personale ATA coinvolto
- Come riconoscere gli arretrati sul cedolino NoiPA
- Controlli e possibili errori: attenzione ai dettagli
- Cosa succede ora: aumenti futuri in arrivo
Arretrati stipendi scuola: maxi pagamenti fino a 2.200 euro, ecco cosa sta succedendo
Gennaio 2026 si sta rivelando un mese cruciale – e per molti anche sorprendente – per docenti e personale ATA. Con l’entrata in vigore del rinnovo contrattuale del comparto Istruzione e Ricerca, firmato lo scorso novembre, sono finalmente arrivati gli arretrati stipendi scuola, attesi da mesi e in alcuni casi vicini ai 2.200 euro. Una cifra importante che ha acceso l’attenzione di migliaia di lavoratori del settore scolastico.
Gli arretrati stipendi scuola rappresentano il recupero economico maturato nel corso del 2025, a seguito del nuovo CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024. Dopo una lunga fase di attesa, il percorso di pagamento è entrato nella sua fase operativa proprio a metà gennaio, con il coinvolgimento diretto della piattaforma NoiPA.
Quando sono visibili e quando arrivano i soldi
Il primo passaggio chiave è avvenuto il 12 gennaio, data in cui i sistemi informatici di NoiPA sono stati aggiornati. Da quel momento, molti docenti e ATA hanno potuto visualizzare l’importo degli arretrati stipendi scuola spettanti. Il 13 gennaio, con la pubblicazione ufficiale dei cedolini, le somme sono diventate giuridicamente esigibili, configurandosi come un credito vero e proprio nei confronti dell’amministrazione.
Tuttavia, la visibilità non coincide con l’accredito immediato. Il pagamento degli arretrati stipendi scuola è infatti previsto tramite un’emissione straordinaria separata dallo stipendio ordinario, programmata tra il 23 e il 24 gennaio. A questi importi si aggiungerà inoltre una ulteriore quota, pari a 111,70 euro lordi, che sarà corrisposta nel mese di febbraio.
Arretrati stipendi scuola: importi diversi in base a carriera e grado
Non tutti riceveranno la stessa cifra. Gli arretrati stipendi scuola variano infatti in base a due fattori determinanti: l’anzianità di servizio e l’ordine di scuola in cui si presta attività.
Per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria, gli importi degli arretrati stipendi scuola vanno da circa 1.400 euro per chi ha meno di 8 anni di servizio, fino a superare i 2.000 euro per chi ha oltre 35 anni di carriera.
Situazione leggermente più favorevole per gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado (medie), che possono arrivare a percepire arretrati fino a circa 2.170 euro, mentre per i docenti delle scuole superiori la soglia massima supera i 2.260 euro.

Anche il personale ATA coinvolto
Gli arretrati stipendi scuola non riguardano esclusivamente i docenti. Anche il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario ha beneficiato degli incrementi previsti dal nuovo contratto, seppur con importi mediamente inferiori.
I collaboratori scolastici hanno ricevuto arretrati compresi tra 1.300 e 1.550 euro, mentre per operatori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici le somme possono arrivare fino a circa 1.740 euro. Anche in questo caso, l’anzianità di servizio incide in modo significativo sull’importo finale.
Come riconoscere gli arretrati sul cedolino NoiPA
Nel cedolino NoiPA, gli arretrati stipendi scuola sono facilmente individuabili grazie alla voce specifica “Arretrati CCNL 2022-2024”. Dal punto di vista fiscale, questi importi godono della tassazione separata, spesso più conveniente rispetto all’aliquota ordinaria applicata allo stipendio mensile.
Essendo retribuzione a tutti gli effetti, gli arretrati stipendi scuola sono soggetti anche ai contributi INPS e risultano utili ai fini pensionistici, un aspetto tutt’altro che secondario per chi è vicino al termine della carriera.
Controlli e possibili errori: attenzione ai dettagli
Le segreterie scolastiche hanno avuto un ruolo fondamentale nel verificare la correttezza dei dati inseriti nei sistemi NoiPA, in particolare per quanto riguarda fascia stipendiale, anzianità di servizio e corretta attribuzione degli arretrati stipendi scuola.
Particolare attenzione è stata richiesta per i supplenti, che in alcuni casi potrebbero ricevere l’intero importo in un’unica soluzione. Anche i lavoratori sono stati invitati a controllare attentamente il cedolino di gennaio, confrontando le somme accreditate con la propria situazione personale per individuare eventuali anomalie.
Cosa succede ora: aumenti futuri in arrivo
Gli arretrati stipendi scuola non rappresentano l’unica novità sul fronte salariale. Il contratto valido per il triennio 2025-2027 prevede ulteriori aumenti: dal 1° gennaio 2026 si stimano incrementi medi mensili di circa 245 euro per i docenti e 179 euro per il personale ATA. Dal 2027, gli aumenti dovrebbero salire ulteriormente.
I sindacati puntano inoltre a nuovi miglioramenti, tra cui buoni pasto, riconoscimento del burnout, parità di trattamento per i precari e un rafforzamento del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.

