QUOTA 100: LIQUIDAZIONE TFS TEMPI PIU’ LUNGHI

By 14 Dicembre 2018 News, TFS
Foto di un uomo seduto ad una scrivania piena di fogli che si tiene la testa con la mano sinistra, ha un'espressione afflitta

Liquidazione TFS tempi di attesa sempre più lunghi, i dipendenti pubblici che usciranno con Quota 100 rischiano una penalizzazione sulle tempistiche di erogazione.

Si prevede l’uscita anticipata di circa 160.000 dipendenti pubblici con Quota 100.
La Liquidazione TFS di questi “futuri” pensionati, andranno a sommarsi alle altre spese previste dalla riforma.
Il Governo sta quindi valutando diverse possibilità per cercare di limitare i costi previsti.

Quali saranno le penalizzazioni sul TFS per i dipendenti pubblici?

Una delle idee possibili sarebbe quella di allungare ulteriormente le tempistiche di pagamento della Liquidazione TFS.
Per coloro che utilizzeranno la Quota 100, la prima rata della Liquidazione spettante verrebbe erogata solo al compimento dei 67 anni di età.
Quindi basandoci su questa possibilità, chi andrà in pensione anticipata a 62 anni dovrà attendere fino a 5 anni (contro i 27 mesi previsti attualmente) per ottenere la Buonuscita.

Prendendo ad esempio il caso sopra descritto, dobbiamo sottolineare che se la Liquidazione è prevista in un’unica soluzione il pensionato dovrà aspettare 5 anni.
Se invece il pagamento della Buonuscita è stato diviso in due o tre trance i tempi si allungano.
Inoltre è da tenere presente che, secondo le regolamentazioni INPS, l’importo da liquidare subisce variazioni in termini di somma e di tempistiche di erogazione in base a diversi requisiti.

Un’altra ipotesi potrebbe essere che, per pagare le Liquidazioni dei dipendenti pubblici, lo Stato si rivolga alle Banche.
Le Banche anticiperebbero la somma spettante ai dipendenti pubblici e il Tesoro si impegnerebbe a ripagare l’anticipo con un piano di finanziamento a 5 anni.

Quando sono iniziate le penalizzazioni sul TFS per i dipendenti pubblici?

Il primo decreto che ha iniziato a penalizzare i dipendenti pubblici è stato il Decreto Salva Italia 2011.
Un provvedimento che risale ad un periodo in cui la crisi economica ha costretto a fare dei tagli.

Il decreto stabilisce che il TFS (trattamento fine servizio) dei dipendenti pubblici venga erogato non prima di:

  • 105 giorni se la cessazione del rapporto dipende dall’inabilità del dipendente pubblico o per decesso;
  • 12 mesi se la cessazione del rapporto dipende dal raggiungimento del limite di età o di servizio;
  • 24 mesi se la cessazione del rapporto dipende da un pensionamento anticipato o da dimissioni volontarie del dipendente.

A queste tempistiche bisogna aggiungere altri 3 mesi di tollerabilità che l’INPS si prende per corrispondere la prima rata del TFS. Quindi, il dipendente pubblico che andrà in pensione anticipata con Quota 100 potrebbe dover aspettare fino a 27 mesi prima di ricevere la prima rata della liquidazione.